Io non sono pacifista. Io sono contro la guerra.

(Gino Strada)

Il 13 agosto 2021 è mancato Gino Strada.

La sua morte è una grande perdita per il mondo del volontariato.  No, mi correggo.  È una perdita per il mondo intero.

Strada era un uomo schietto, concreto, di quelli che parlano poco e agiscono molto. Uno che era esattamente come appariva quando (con l’evidente disagio di chi ha cose più importanti da fare) presenziava a qualche evento televisivo, portando scolpito sul volto l’orrore contro cui giornalmente combatteva. Uno che non si è mai risparmiato per aiutare gli altri, un uomo immenso, professionalmente e umanamente.  Per le organizzazioni di volontariato, non solo la sua Emergency, è stato un ispiratore, una guida. Con lui perdiamo una vita (e questo fa parte del gioco, lo sappiamo) ma soprattutto un portatore di valori che tutte le donne e gli uomini, di questa epoca e di quelle future, dovrebbero far propri.

Gino Strada nasce a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, il 21 aprile 1948. Si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano e si specializza in Chirurgia d’Urgenza. Per completare la formazione da medico-chirurgo si trasferisce per un periodo negli Stati Uniti, dove si occupa di chirurgia dei trapianti di cuore e cuore-polmone presso le Università di Stanford e di Pittsburgh. Si sposta poi in Inghilterra e in Sud Africa, dove svolge periodi di formazione. Potrebbe fare della sua professione una fonte di guadagno considerevole, per le capacità dimostrate, e invece no. Il promettente cardio-chirurgo Strada decide nel 1988 di applicare la sua esperienza in chirurgia di urgenza all’assistenza dei feriti di guerra e fino al 1994 lavora con la Croce Rossa Internazionale di Ginevra nei posti dove il mondo ricco, quello che non ricorda più cosa siano guerra, povertà e carestia, è presente solo se e quando ci sono opportunità di business (Pakistan, Etiopia, Tailandia, Afghanistan, Perù, Gibuti, Somalia, Bosnia).

Nel 1994, l’esperienza accumulata con la Croce Rossa spinge Strada, con la moglie e alcuni colleghi e amici, a fondare EMERGENCY, Associazione indipendente e neutrale nata per portare cure medico-chirurgiche di elevata qualità e gratuite alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Il primo progetto di EMERGENCY, che vede il fondatore in prima linea, è in Ruanda durante il genocidio. Poi la Cambogia, Paese in cui resta per alcuni anni. Nel 1998 parte per l’Afghanistan e l’anno dopo, EMERGENCY apre il primo progetto nel nord del Paese, un Centro chirurgico per vittime di guerra ad Anabah, nella Valle del Panshir. Gino Strada rimane in Afghanistan per circa 7 anni, operando migliaia di vittime di guerra e di mine antiuomo e contribuendo all’apertura di altri progetti nel Paese. Oggi EMERGENCY è presente in Afghanistan con 3 ospedali, un Centro di maternità e una rete di 44 Posti di primo soccorso. Dal 2005 inizia a lavorare per l’apertura del Centro Salam di cardiochirurgia, in Sudan, il primo Centro di cardiochirurgia totalmente gratuito in Africa. Nel 2014 si reca in Sierra Leone, dove EMERGENCY è presente dal 2001, per l’emergenza Ebola.

EMERGENCY ha curato oltre 11 milioni di persone.

UNDICI MILIONI.

Ecco perché oggi, senza Gino Strada, siamo un po’ più poveri.

Ci restano i suoi insegnamenti, però, il suo impegno attivo nelle campagne per la pace e la difesa dei diritti umani, e le persone ha cui ha trasmesso la sua eredità umana, professionale e filantropica. A tutti noi spetta il compito di fare in modo che la sua assenza non diventi un vuoto. Riempiamolo, questo vuoto, seguendo il suo esempio, credendo e agendo sempre perché il mondo abbia un futuro migliore. Questo è l’unico modo per onorare e rispettare tutti quelli che, come il dottor Strada, non si sono mai risparmiate per gli altri.

A noi di Sorriso in viaggio piace salutarti così, con la vignetta pubblicata su Twitter dal fumettista Stefano Tartarotti, che riassume in una semplice immagine tutto ciò che sei stato.

Grazie, Gino.

Monica Serra

Tutte le informazioni relative alla biografia di Gino Strada sono state prese dal sito di Emergency

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